Telecamere Hikvision e fuga di dati: realtà o allarmismo?
Negli ultimi anni, il tema della sicurezza dei dispositivi di videosorveglianza, in particolare quelli prodotti da aziende cinesi come Hikvision, è stato oggetto di dibattito internazionale. Preoccupazioni riguardanti possibili fughe di dati verso la Cina hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulla privacy degli utenti.
Le preoccupazioni riguardano la possibilità che le telecamere e i videoregistratori Hikvision possano trasmettere dati sensibili a server situati in Cina, potenzialmente accessibili dal governo cinese. Questi timori sono stati amplificati da precedenti incidenti di sicurezza informatica che hanno coinvolto dispositivi IoT (Internet of Things), spesso vulnerabili ad attacchi esterni.
In risposta alle accuse, Hikvision ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento in attività di spionaggio o trasferimento illecito di dati. L’azienda ha dichiarato di rispettare le normative locali dei paesi in cui opera e di impegnarsi a garantire la sicurezza e la privacy dei propri prodotti.
Nonostante le rassicurazioni di Hikvision, diversi paesi hanno adottato misure preventive. Ad esempio, gli Stati Uniti hanno inserito Hikvision nella lista delle entità a cui è vietato l’accesso a tecnologie americane senza autorizzazione, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. National Defense Authorization Act (NDAA). Anche altri paesi europei hanno avviato indagini e valutazioni sull’uso di dispositivi Hikvision in infrastrutture critiche.
Se l’impianto di rete LAN è realizzato da personale esperto e preparato, nessun dato può fuoriuscire senza controllo. Noi di Bizzarri Impianti adottiamo un approccio avanzato alla sicurezza, utilizzando apparecchiature Mikrotik con software customizzati per garantire il massimo controllo sui dati.
Le nostre reti LAN sono progettate con:
✅ Firewall avanzati personalizzati per filtrare e monitorare ogni pacchetto di dati in ingresso e in uscita.
✅ VPN sicure e crittografate, per garantire accesso remoto protetto senza rischi di intercettazione.
✅ Segmentazione della rete, isolando il traffico delle telecamere IP da quello degli altri dispositivi.
✅ Monitoraggio costante con alert in tempo reale su tentativi di accesso non autorizzati.
Grazie a queste soluzioni, nessun dato sensibile può uscire senza il nostro controllo, garantendo la massima sicurezza per i nostri clienti.
Per gli installatori e gli utenti finali, queste preoccupazioni sollevano la necessità di una valutazione attenta nella scelta dei dispositivi di videosorveglianza. È fondamentale assicurarsi che i prodotti rispettino gli standard di sicurezza internazionali e che siano configurati correttamente per prevenire accessi non autorizzati.
La questione della possibile fuga di dati attraverso dispositivi Hikvision evidenzia l’importanza di una due diligence nella selezione e nell’installazione di sistemi di sicurezza. Tuttavia, la vera protezione dipende dalla corretta gestione dell’infrastruttura di rete. Con una configurazione professionale e strumenti adeguati, è possibile evitare qualsiasi rischio di violazione della privacy e garantire il pieno controllo sulle trasmissioni di dati.
La videosorveglianza è un elemento essenziale per la sicurezza aziendale e privata, ma deve essere gestita nel pieno rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR – Regolamento UE 2016/679) e le linee guida del Garante per la Privacy stabiliscono una serie di obblighi per il trattamento delle immagini registrate.
Ecco i principali documenti obbligatori che ogni azienda o ente deve predisporre per un utilizzo conforme della videosorveglianza.
📌 Scopo:
L’informativa ha lo scopo di informare le persone riprese dalle telecamere su come vengono raccolti, utilizzati e conservati i loro dati.
📌 Contenuto dell’informativa:
📌 Scopo:
Segnalare in modo chiaro e immediato la presenza di telecamere per garantire la trasparenza e il rispetto della normativa.
📌 Requisiti del cartello:
✅ Deve essere ben visibile prima dell’ingresso nell’area videosorvegliata.
✅ Deve indicare il Titolare del Trattamento e la finalità della sorveglianza.
✅ Deve contenere un rimando all’informativa estesa, disponibile su richiesta o online.
📌 Scopo:
Il Registro delle Attività di Trattamento è un documento interno che registra tutti i trattamenti di dati effettuati dal Titolare, incluse le registrazioni video.
📌 Chi deve compilarlo?
📌 Cosa deve contenere?
📌 Scopo:
La DPIA (Data Protection Impact Assessment) è un’analisi obbligatoria nei casi in cui la videosorveglianza possa comportare un elevato rischio per i diritti e le libertà delle persone riprese.
📌 Quando è necessaria?
✅ Se le telecamere registrano in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
✅ Se il periodo di conservazione supera le 72 ore.
✅ Se il sistema è dotato di intelligenza artificiale o riconoscimento biometrico.
📌 Cosa deve contenere?
📌 Scopo:
Se un’azienda delega la gestione delle registrazioni video a terzi (ad esempio una società di sicurezza), è necessario formalizzare un contratto di nomina a Responsabile del Trattamento.
📌 Cosa deve contenere?
Oltre ai documenti obbligatori, esistono alcuni documenti facoltativi che possono migliorare la gestione della videosorveglianza:
✅ Registro degli Accessi alle Registrazioni (chi ha visionato le immagini e quando).
✅ Politica Interna sulla Videosorveglianza (formazione dei dipendenti, gestione delle richieste di accesso).
✅ Modulo di Richiesta di Accesso ai Video (per gli interessati che vogliono vedere le proprie immagini registrate).
Regolamento UE 2016/679 (GDPR)
Provvedimento Generale Videosorveglianza – Garante Privacy (8 aprile 2010)
Linee Guida EDPB (European Data Protection Board) sulla Videosorveglianza – 2020
Decreto Legislativo 101/2018
Decreto Ministeriale 37/08
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